✦ PRIMAVERA NELLE STANZE DI GIORGIO ✦
Entrare, guardare, ascoltare
La luce cambia, e con lei cambia il modo di attraversare queste pagine. Quadri, serigrafie, libri, musica, fumetti, installazioni e visioni: ogni stanza custodisce una traccia, un passaggio, una voce.
GUIDA ALLA GALLERISTA VIRTUALE
In basso a destra dello schermo trovi la sua effige.
1. Clicca sul piccolo ritratto.
2. Si apriranno due finestrelle.
3. Premi AVVIA per iniziare il dialogo.
4. Potrai fare domande sulle opere, sui libri, sui racconti e sui progetti presenti nel sito.
La gallerista ti accompagnerà nella visita come in una vera esposizione.
Nessuna neve. Nessun fiocco.
Solo stagione nuova, arte viva e passaggi da attraversare.
GIORGIO VALENTINUZZI
Biografia narrata, visioni in corso d’opera
Ci sono artisti che vivono un’epoca. E ce ne sono altri che l’attraversano, la scompongono e l’osservano da fuori. Giorgio Valentinuzzi è uno di questi.
S’è lasciato attraversare da tutti i linguaggi della seconda metà del Novecento e oltre, rifiutando ogni catalogazione.
Pittore, autore, serigrafo, musico, grafico, sperimentatore e narratore, ha sempre seguito un filo invisibile ma ostinato: la libertà del gesto e del pensiero. Questa raccolta non è un semplice curriculum né una cronologia sterile.
È un archivio vivo, una mappa mobile di intuizioni, un atlante di metamorfosi.
Ogni sezione è un ingresso. Ogni pagina un’assonanza. Si può iniziare da dove si vuole.
L’importante è non smettere di ascoltare. Né di guardare.
In un mondo che cerca definizioni, questa pagina non ne dà.
Offre percorsi, passaggi, derive.
È uno spazio per fermarsi, esplorare e riconoscere.
Ogni link è un invito. Ogni sezione è una stanza.
E in ognuna c’è una voce che ti aspetta, magari in silenzio, magari con un urlo lieve. Chi entra qui non cerca l’arte, ma una forma di libertà.
E se resta, è perché ha trovato qualcosa che somiglia a sé.
Sfoglia le opere e i progetti:
ESPLORA ORALE STANZE DI GIORGIO
Pittura
Luce e materia che si inseguono sulla superficie, come vibrazioni armoniche.
Quadri come partiture, come territori interiori.
Tracce serigrafiche
Segni impressi, gesti ripetuti e irripetibili.
Ogni stampa è una traccia, ogni traccia una storia.
Musica, suoni e Produzioni Làgabo
I suoni possono lasciare tracce.
Tra psych-rock, poesia e fuga sonora, Làgabo è una discografia anomala.
Fumetti e illustrazione
Segni rapidi, parole che mordono e che raccontano l’assurdo.
Sulle pagine stampate, l’immaginario si muove libero.
Installazioni e progetti multimediali
Macchine, ambienti, costruzioni poetiche.
Oggetti da attraversare, suoni da abitare, esperienze da decifrare.
Libri, scritti e racconti
Scritture brevi, romanzi-mondo, pagine che non cercano effetto ma verità.
Il tempo si disfa, la memoria resta, la voce è sempre in prima linea.
Marchi, invenzioni e provocazioni visive
Alfabeti alternativi, icone fuori asse, segni funzionali e poetici.
Quando anche il logo può diventare una piccola rivoluzione.
LA MADRE DI TUTTE LE NEBBIE
Eventi, mostre, tracce pubbliche
Incontri, retrospettive, spazi urbani attraversati da gesti artistici.
Una geografia di presenze che si è fatta segno.
Contaminazioni, incontri, collaborazioni
Munari, ma non solo. Tecnici, poeti, musicisti, grafici, amici.
Ogni incontro è stato un nodo di senso, piega felice nel tempo.
Archivio critico e bibliografia
Scritti, recensioni, pubblicazioni.
Tracce lasciate dagli altri nel suo cammino, e quelle che lui ha scelto di rendere pubbliche.
